Il 9 Maggio 2017 è stato presentato FileMaker 16 con novità che andranno a migliorare l’utilizzo per sia gli sviluppatori che per il cliente. In questa nuova release le innovazioni sono veramente tante.

L’utente finale avrà la possibilità di acquisire firme in visualizzazione sovrapposta o incorporata al documento, oltre a creare direttamente PDF sia server-side che da WebDirect.

Per gli sviluppatori da evidenziare una maggiore integrazione con iBeacon, nuovi controlli di interfaccia, ottimizzazioni nelle funzioni di criptazione/decrittazione, pieno supporto della libreria cURL, decontestualizzazione delle sorgenti dati e di molte istruzioni di script. È ora possibile eseguire script specifici in entrata, in avvicinamento o in uscita da una specifica zona.

L’interfaccia è migliorata grazie al pannello Oggetti del Formato, che avvicina FM 16 a un programma di grafica. Ora è possibile selezionare, nascondere, rinominare oggetti o gruppi di oggetti.

Il visualizzatore dati di FileMaker Pro Advanced è stato aggiornato alla nuova interfaccia del motore di calcolo.

Le nuove funzioni di codifica testo ( Base64EncodeRFC – CryptAuthCode. – CryptDecrypt – CryptEncryptBase64 – CryptDecryptBase64 – CryptDigest – CryptEncrypt – HexDecode – HexEncode) dà la possibilità di codificare/decodificare il testo in maniera molto più flessibile, in modalità prima realizzabili unicamente mediante l’utilizzo di plug-in esterni.

Il supporto OAuth permette inoltre la connessione anche da parte di utenti dai fornitori di credenziali OAuth specificati in FileMaker Server, cosa che aumenta di molto la flessibilità operativa. È possibile utilizzare OAuth anche per l’autenticazione di chiamate che utilizzino le nuove API REST.

Le API REST sono una serie di istruzioni che permettono di interagire con FileMaker Server semplicemente richiamando un URL specifico e consente di effettuare operazioni di CRUD – Create, Read, Update e Delete – sui record di una qualunque tabella (ma non di eseguire uno script).

In sostanza queste API REST consentono di utilizzare FileMaker Server come un vero e proprio webservice.

Sul versante sicurezza è possibile semplificare la gestione delle credenziali con OAuth 2.0 attraverso provider di autenticazione di terze parti. Si possono usare le credenziali di account Amazon, Google o Microsoft Azure esistenti per accedere ad app personalizzate basate su FileMaker.

Riguardo l’Hosting su Cloud, FileMaker Server 16 supporta ora fino a 500 connessioni contemporanee, mediante un deployment su macchine multiple totalmente centrato su WebDirect.

Sempre più attenzione è dedicata a FileMaker Go, ora più stabile e completo. Questo è solo una breve panoramica delle novità introdotte. Le potenzialità di questa piattaforma sono tantissime, come anche le possibili personalizzazioni in base alle necessità specifiche dell’utente.

Nei prossimi articoli entreremo dal vivo nelle specifiche di FM16, stay tuned!

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